A Portici la pittura di due secoli, tra antico e moderno...
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17/05/2011 - Con tecnologia attuale, di più facile consultazione, vi invitiamo aconsultare - IL NUOVO SITO WEB: marcianoarte.com 08/03/2011 - Novità: visualizza tutta la Galleria delle opere disponibili di Marciano Arte - VISUALIZZA TUTTA LA GALLERIA 17/02/2010 - Associazione culturale onlus. Noi di MARCIANO ARTE appoggiamo l'associazione ALMA MUNDI perché conosciamo direttamente queste persone e abbiamo potuto constatare il loro quotidiano e concreto impegno. - ALMA MUNDI 29/07/2009 - "Le Antichità di Ercolano" (1757 - 1792). Presentazione della bellissima opera del XVIII sec. sugli antichi scavi di Pompei, Ercolano e Stabia. - LE ANTICHITA' DI ERCOLANO ESPOSTE 22/05/2009 - Emblema Opificio: "Il maggior scopo delle opere sembra essere quello di trasformare il pensiero in materia" - EMBLEMA OPIFICIO
Scultore e pittore, nel 1937 termina gli studi di scultura presso l’Istituto d’arte di Napoli e frequenta per due anni, grazie ad una borsa di studio, i corsi dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Monza al termine dei quali consegue il relativo diploma. Rientrato a Napoli, ...
STORIA DI NAPOLI ILLUSTRATA. Una terra si racconta.
(Aa.vv. In 6 fascicoli: 1° Dai popoli preellenici al mito della Sirena. 2° Da Cuma alla fondazione di Neapolis. 3° La città greca. 4° Napoli romana. 5° Napoli romana seconda parte. 6° Napoli bizantina e il ducato autonomo. Ed. Altrastampa 1997, fascicoli In-folio, brossure, ca. 50 pp. a fascicolo)
ERRICO RUOTOLO "Mercato" tecnica mista 24x36 cm. 1997
Non so se l'interesse degli italiani per la storia sarà ridestato, nel lungo periodo, dalla riforma con cui il ministro Berlinguer ha introdotto un ruolo particolare di questa disciplina (segnatamente per le vicende contemporanee) nel contesto dell'insegnamento scolastico. So per certo che iniziative come quelle di Altrastampa Edizione sulla storia di Napoli vanno nella direzione giusta per tutta una serie di ragioni che cercherò di illustrare nei limiti di spazio consentiti: ...
Uomo serio, attento, affronta i problemi dell'arte con umiltà e senza mai fermarsi a contemplare il già fatto, come in uno specchio. (Angelo Trimarco).
L'opera è firmata e datata in basso a sinistra: "Capaldo R. 1964 Roma ". A tergo: cartiglio e timbro Galleria Mediterranea e cartiglio Mostra Promotrice "Salvator Rosa" del 1965. [...] mi soffermo nella "Piazza del Popolo" che mi appare, nella sua fosca colorazione come una scena dove dovrà svolgersi un dramma e, per associazione di idee, mi ricordo di Scipione. (Pietro Girace).
Mostra personale di Goffredo Godi: "Paesaggi mediterranei" all'Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo dal 19 aprile al 18 maggio 2012. Presentazione di Stefano Gallo, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Organizzazione e coordinamento: Association Culturelles Autre Italie. La mostra sarà accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo con testi tradotti in alcuni dei principali idiomi europei.
Nato aMelbourne, Australia, nel 1958, lo scultore RonMuecklavorain Gran Bretagnaed ha attirato l’attenzione di tante gallerie e musei per le sue sculture iper-realiste.
Ad eccezione di qualche orientamento di massima ricevuto agli inizi da Francesco Galante, la formazione artistica di Enrico Aprile è venuta svolgendosi in termini essenzialmente autodidattici, sulla base di una naturale predisposizione che nel corso degli anni - attraverso un impegno costante e appassionato - gli ha consentito l'acquisizione di peculiari capacità espressive nelle quali si esplicita un innato talento. ...
Negli anni trenta, diplomatosi in pittura all'Accademia di B.A. di Napoli dopo aver messo a punto una salda preparazione, Carlo Striccoli - smilzo, bruno, capelli nerissimi - iniziava la sua carriera artistica nel gruppo bohémien del «Quartiere latino» di via Rosaroll, rivelandosi una specie di tzigano per il modo di suonare il violino, che allora lo appassionava forse quanto la pittura. ...
Con la fama esigua di pittore solitario e schivo, Biagio Mercadante si spense all’età di settantotto anni.
Ma il velo cinereo dell’oblio non cadrà sulla sua opera, la quale - come tutta l’arte vissuta, sofferta e goduta con sincerità e amore - non sarà dimenticata.
I dati biografici di Biagio Mercadante, e il curriculum della sua vita d’artista, sono molto scarsi: egli non ebbe una vita avventurosa, movimentata o ricca di episodi, di viaggi in Italia o in altre parti del mondo. La sua arte si può dire caratterizzata da una evoluzione semplice e costante, che riflette il viso delle cose attraverso una pittura che scende dall’occhio giù nell’anima. Ed è proprio in virtù di tale consistenza che l’opera sua permane nella nostra memoria con immagini che, libere da complicanze intellettualistiche, trovano origini in una tradizione d’arte concreta ricca di comunicativa e volta a quella visione lirica del « vero » che fu l’immenso modello naturale per tutti coloro che, con la loro immaginazione, hanno realizzato le opere più belle della pittura moderna. ...
Nei pressi di Portacapuana, alla prima traversa Rosaroll, su un grande terrazzo dell’ultimo piano, un gruppo di artisti aveva installato il proprio studio, creando una specie di villaggio artistico, detto poi « piccolo Quartiere Latino ». L’idea del « Villaggio » era venuta al pittoreGiuseppe Uva, un tardo, seguace di Ruoppolo e di Belvedere, che già da tempo aveva su quel terrazzo il suo studio-abitazione e il suo pollaio. Uva convinse il proprietario a costruire - in legno e muratura - altri dieci locali, da concedere in fitto ad altrettanti pittori per dodici lire mensili. I primi occupanti furono Bresciani, Buonoconto, Vincenzo Ciardo, Ettore Lalli, Biagio Mercadante, Paolo Prisciandaro, Rispoli, Carlo Striccoli. Dopo qualche tempo Bresciani mi cedette il suo studio, adiacente a quello di Mercadante, che dava sul pianerottolo e faceva angolo col quartinostudio di Peppino Uva. Come Ciardo ricorda in « Quasi un diario », la notizia non tardò a diffondersi per la città. Un giorno venne a trovarci Libero Lo Sardo, che fu il primo giornalista ad affrontare i sei piani, senza ascensore del casamento: l’indomani il « Roma » pubblicava in buona evidenza: « Ho scoperto il "Quartiere Latino" di Napoli... ». ...