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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
{autore=sacco alfonso}

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COMUNICATO STAMPA
SCAFATI (SA). Sabato 25 febbraio alle ore 19.00 presso la Galleria Barbato Arte (Corso Nazionale 327), si inaugura la mostra personale di Alfonso Sacco “Nodi della Memoria” a cura di Marcello Palminteri.
 Sono esposte un ciclo di opere recenti che testimoniano il percorso di ricerca dell’artista napoletano, su cui più volte sono intervenuti critici e personalità della cultura come Achille Bonito Oliva, Vittorio Sgarbi, Francesco Gallo, Luigi Castellano. Alfonso Sacco è artista la cui complessità concettuale è resa secondo un linguaggio sintetico, che nell’apparente semplicità di nodi metodicamente disposti e nella riduzione del colore alla monocromia, spalanca un universo immaginifico in cui convivono dramma e azione, idea e denuncia. Siamo di fronte ad una poetica di vaga ascendenza spazialista su cui l’artista carica una cifra stilistica che nel disagio sociale e nella catastrofe trova la sua voce più originale, il suo reale diritto di esistenza.
MARCELLO PALMINTERI
La mostra rimarrà aperta sino all’11 marzo 2017
 
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Il Comune di Tursi, in occasione della manifestazione 2016 relativa alla valorizzazione della Rabatana, crocevia della religione Cristiana e Islamica, dedicata ai culti e ai riti funebri nella chiesa di San Francesco, ha inteso continuare il suo programma culturale coinvolgendo gli artisti attraverso una pubblica manifestazione, e chiedendo loro una collaborazione nell’interpretazione del nuovo tema. Il tema trattato, legato al recupero dei resti mortali dell’ultima tomba della chiesa di San Francesco, ha suscitato un particolare interesse per i risvolti magici ed esoterici collegati all’ipotetico racconto storico di questo luogo. L’incarico che mi è stato dato nel seguire il processo artistico di queste produzioni mi ha permesso di venire a contatto con tutti gli artisti che hanno aderito all’iniziativa. In ognuno di loro ho evidenziato il grande stupore che ha suscitato il tema proposto e il desiderio di partecipare al racconto attraverso una propria testimonianza e interpretazione dei fatti e delle circostanze. Lo stato di abbandono e di vilipendio dei luoghi non ha intaccato il loro straordinario fascino e il potenziale culturale intrinseco ai resti ancora visibili. Le sensazioni provate dagli artisti che hanno conosciuto per l’occasione la chiesa di San Francesco sono state tali da permettere la realizzazione delle opere che oggi sono presenti in mostra e che incrementano la collezione pubblica del Museo Diocesano del complesso di San Filippo Neri a Tursi avviata nel 2015. Tutte le opere presentate nelle varie tecniche rappresenteranno per il futuro un contributo alla conoscenza e al rispetto per la storia e la cultura del nostro paese. La produzione del video “Islana” di Patrizio Garofalo, realizzata come una “suite” cinematografica, suddivisa in più storie da poter vedere singolarmente o assemblate insieme, permette di scoprire il mondo fantastico di due diversi culti rappresentati in uno stesso luogo. Gli acquerelli di Greco e Zollo convivono con una interessante produzione di opere polimateriche, realizzate da artisti quali Dalisca, De Martinis, Piezzo, Prinzo, Scarduzio, Zanga, che attraverso l'abbinamento di varie tecniche e l’assemblaggio di materiali di origine differente, quali terre, legni, tele, metalli, carte e tessuti, hanno permesso di esaltare l’origine del principale “elemento” del territorio lucano, la Sabbia di Tursi, e di recuperare oggetti destinati alle discariche ma che rappresentano un pezzo di storia raccontato dai reperti recuperati a San Francesco come la lamiera zincata presente nella grande tavola realizzata dal trio De Martinis, Piezzo, Zanga che ricopriva la seconda sepoltura della bara esposta in mostra. La nuova collezione di opere fotografiche “Figlie della terra” di Rocco Scattino dedicata al racconto delle pietre di San Francesco evidenzia come la materia sia capace di rappresentare gesti tangibili e sensazioni intangibili di una cultura passata. Tutte queste opere meritano di essere ammirate e divulgate per il loro contenuto artistico e culturale e per il valore della loro testimonianza di rispetto e conservazione di un patrimonio comune da tutelare.

Il direttore artistico Salvatore Marciano

"islana" by patrizio garofalo


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entrata museo

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presentazione del presidente

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marco capuano

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saluti del sindaco

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scenografia della limitless solutions

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opera di vincenzo sorrentino
 
{autore=de martinis ornella}

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Sabato 22 ottobre 2016, dalle ore 18.30 presso le Scuderie di Villa Favorita sul Miglio d’Oro ad Ercolano, si inaugura la personale dell’artista Ornella De Martinis dal titolo “L’essenza della materia”.

La mostra, che si avvale del patrocinio morale della Città di Ercolano e della Pro Loco Herculaneum, in collaborazione con la galleria Marciano Arte, presenta gli ultimi lavori dell’artista porticese nota per l’eleganza e l’impatto emotivo delle sue opere materiche.

Il percorso artistico di Ornella De Martinis parte da un’indagine figurativa, frutto della preparazione accademica, e approda nel tempo, attraverso un attento studio dei materiali e una personale ricerca interiore, ad un linguaggio fatto di soluzioni essenziali dove la materia si sfalda nell’evidente desiderio di catturare la luce e dove emerge la volontà di trovare un equilibrio e un’armonia al tempo stesso estetici e interiori.

L’osservatore è rapito dal continuo trasformarsi della materia sulla superficie delle sue opere che vibra al mutare della luce, grazie anche all’utilizzo di elementi riflettenti, dalle foglie d’oro e d’argento agli specchi, offrendo, ogni volta, opere nell’opera, emozioni nell’emozione, fino a percepire “l’essenza della materia”.

 

La mostra è visitabile fino al 1 novembre tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle ore 20.00, escluso il lunedì nella raffinata cornice del caffè letterario della città degli scavi, situato in uno dei luoghi più suggestivi del Miglio d’Oro frutto di un sapiente recupero di una struttura storica e della sua destinazione a centro di cultura per l’intera area metropolitana di Napoli.


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INVISIBILI LEGAMI  -  Tecnica mista su tavola 100 x 50 cm


Entrando nello studio di Ornella De Martinis saltano all’occhio il dipinto da ultimare sul cavalletto, i tanti vasetti e tubetti di colore, i pennelli, la libreria, e soprattutto il tavolo da lavoro e lo scrittoio antichi perfettamente restaurati; e che dire dei quadri alle pareti che con la delicata iridescenza di un arcobaleno dominano l’ambiente; il tutto in un ordine e una cura che sorprendono chi ha in mente un laboratorio di pittura, ma di sicuro non chi conosce Ornella. Tutto ciò è chiaramente espresso nei suoi lavori, ciascuno dei quali diventa una sintesi di elementi contrapposti di un ordine dove nulla è casuale e tutto tende ad un equilibrio nella forma e nei toni. Superfici lisce e levigate convivono con rilievi materici sabbiosi che invitano al tatto e trasparenze cromatiche, quasi da acquerello, si alternano a colori vibranti stesi sapientemente con giochi di velature che ricordano i maestri del Seicento e che sono frutto della sua esperienza di restauratrice. Gli elementi superflui lasciano spazio a soluzioni essenziali: il paesaggio si dissolve in un’astrazione dall’intonazione complessivamente sobria dove la ricerca dell’equilibrio, sia interiore che esteriore, passa allo spettatore attraverso superfici materiche, ma non ruvide, la fitta tessitura di linee che non compaiono ma si intuiscono e l’accostamento armonioso dei colori. Chi è alla ricerca di un’arte originale che esprima serenità e che sappia inserirsi con eleganza  nel proprio ambiente, non può far altro che apprezzare l’opera di questa artista.





 
Di Admin (del 05/10/2016 @ 13:22:00, in Mostre ed Eventi, linkato 838 volte)
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AVVISO PUBBLICO - MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALLA PARTECIPAZIONE PER LA SELEZIONE DI OPERE D'ARTE E CINEMATOGRAFICHE FINALIZZATE ALLA DIVULGAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DEL TERRITORIO DEL COMUNE DI TURSI (MT) PER LA SECONDA EDIZIONE DEL PROGETTO "LA RABATANA - FESTE, COSTUMI E RITI DELLA RABATANA, CROCEVIA DELLA RELIGIONE CRISTIANA E ISLAMICA”, CHE CULMINERA' CON L'EVENTO DI DICEMBRE 2016.


SCARICA IL BANDO PER I PITTORI   (Pdf 627 Kb)     -     ALLEGATO A - MODELLO ISTANZA PER PITTORI   (Pdf 203 Kb)

SCARICA IL BANDO PER I VIDEOMAKERS    (Pdf 580 Kb)     -     ALLEGATO A - MODELLO ISTANZA PER VIDEOMAKERS    (Pdf 203 Kb)

(Scadenza manifestazione interesse: Ore 12.00 del 15-10-2016)

Basìraba: LA CITTA' DELLA RABATANA DI TURSI

 
Di Admin (del 29/06/2016 @ 00:00:01, in Mostre ed Eventi, linkato 509 volte)

Villa Signorini & Fiera Antiquaria Napoletana presentano

RETRO'
Antiquariato, modernariato, usato, collezionismo, artigianato, opere dell'ingegno, curiosità di ogni epoca e paese.
Sabato 9 e domenica 10 luglio 2016.
ore 9.00 - 20.00
Villa Signorini, Via Roma, 43 in Ercolano
ingresso gratuito
info: 3356212723

fiera-antiquaria-ercolano

FIERA ANTIQUARIA NAPOLETANA                                    VILLA SIGNORINI                 

marciano arte

 
Di Admin (del 07/11/2015 @ 00:00:01, in Mostre ed Eventi, linkato 957 volte)

LA RABATANA, CROCEVIA DELLA RELIGIONE CRISTIANA E ISLAMICA.   

di Anna Macrini.  


La Fondazione del Comune di Tursi “La Rabatana” che gestirà tutte le attività culturali, scientifiche e organizzative, nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale tangibile e intangibile del territorio tursitano ha promosso una iniziativa culturale per la costituzione di una collezione pubblica di opere d’arte interamente dedicata ad un tematica specifica finalizzata alla conoscenza della storia e della cultura del territorio di Tursi.

“ La Rabatana, crocevia della religione cristiana e islamica”, è questo il tema lanciato con un bando pubblico dal Comune di Tursi che ha visto l’adesione, in brevissimo tempo, di oltre trenta artisti che da tutta Italia hanno risposto con un’opera realizzata ad hoc e ceduta in comodato d’uso permanente al comune. I lavori pervenuti si riferiscono agli usi e costumi della Rabatana di Tursi e al tema storico specifico relativo alla costruzione del quartiere arabo e alla sua importanza quale “crocevia della religione cristiana e islamica”.

Tutte le opere dedicate a questo tema verranno esposte per la prima volta nell’area del Museo Diocesano di Tursi e Lagonegro del Convento di San Filippo Neri posto di fronte allo storico quartiere della Rabatana. Una antica struttura rappresentativa del patrimonio culturale di Tursi che la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Basilicata ha inteso recuperare per questa nuova destinazione culturale.

Tursi è un paese ricco di cultura, storia, arte dalle origini antiche risalenti al V secolo che ha bisogno di essere recuperato e valorizzato.

Su queste basi si articola il progetto  che si presenta nella sede di San Filippo Neri per una nuova produzione artistica collegata alla conoscenza di testimonianze sulla cultura religiosa che hanno contraddistinto la formazione sociale del territorio lucano a partire dall’VIII secolo dove sono convissute le principali religioni mediterranee e dove le influenze nella vita hanno lasciato tracce e segni che vanno studiati, evidenziati, conservati e divulgati.

Il progetto è fondato sulla costituzione di una collezione stabile  di opere d’arte contemporanea  del Comune di Tursi interamente dedicata ai temi religiosi ispirati dall’antica cultura radicata in questo territorio.

Questa collezione per la prima volta viene presentata al pubblico insieme ad altre tre esposizioni sempre dedicate ai temi della cultura storica che caratterizza questo territorio.

Una mostra è dedicata alla documentazione fotografica di Rocco Scattino eseguita per presentare le condizioni di conservazione di un altro straordinario pezzo della storia della città di Tursi che è il complesso monumentale di San Francesco d’Assisi. Un monumento che  ha ispirato alcune delle opere che fanno parte della collezione di opere d’arte pubblica proprio per la magia con la quale oggi si presenta a quanti vogliono visitare questo sito.

Sempre a San Francesco è dedicata l’esposizione, per la prima volta a Tursi, dei frammenti degli affreschi staccati della seconda metà del Trecento, recuperati dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata meglio descritti nel paragrafo a loro dedicato.

Alla presentazione delle opere d’arte contemporanea è anche collegata un’altra esposizione di opere pittoriche dedicata ad alcuni artisti lucani dal titolo  “Espressioni artistiche Lucane oggi” realizzata in collaborazione con la Ferrara Art Gallery di Sant’Arcangelo.

Questa esposizione di opere rappresenta la sintesi di una attività artistica che ha avuto in Basilicata due principali espressioni. La prima è stata quella prodotta da Carlo Levi a partire dal dopo guerra che ha profondamente inciso sulla produzione artistica di questo territorio. La seconda è quella legata al pittore spagnolo Josè Ortega che Si trasferì a Matera nel 1973. A Matera Ortega ha dedicato la sperimentazione di  nuove tecniche nello scolpire bassorilievi e utilizzare la cartapesta in modo innovativo; qui, nel suo laboratori nei Sassi, realizzò uno dei suoi cicli pittorici più importanti,  la  Morte e nascita degli innocenti”. Ciclo di opere che insieme alle straordinarie incisioni dello stesso periodo ha caratterizzato la produzione artistica di questi ultimi anni in Basilicata e che oggi è possibile vedere nelle opere esposte e presentate in questo catalogo.

Infine il gruppo di mostre che si è riusciti a presentare nel complesso monumentale di San Flippo Neri si conclude con l’esposizione del progetto grafico e degli studi per un’opera multimediale che l’artista e designer tursitano Vincenzo Missanelli  ha dedicato al  Teatro permanente della poesia” in omaggio al poeta e scrittore Albino Pierro, personaggio di spicco della cultura letteraria tursitana del dopoguerra.

Questa iniziativa culturale del Comune di Tursi avvia un nuovo percorso di produzione artistica che si inserisce nel programma di valorizzazione del patrimonio culturale di questo territorio che troverà una sua dignitosa collocazione nel più ampio progetto legato a Matera Capitale della Cultura e che rappresenta una grande svolta per Tursi, un inizio che vedrà  finalmente ampi orizzonti nelle menti  dei suoi fruitori.



Il video amatoriale è stato girato pochi minuti prima del vernissage e si riferisce all'allestimento delle sale del Museo Diocesano all'interno dell'ex convento di San Filippo Neri a Tursi, per le mostre inaugurali della struttura con l'evento del 30 ottobre 2015 legato al progetto Basìraba per la rivalutazione dell'antico quartiere della Rabatana di Tursi (MT).
Le mostre:
1- "Espressioni artistiche lucane oggi", in collaborazione con la Ferrara Art Gallery di Sant'Arcangelo. Artisti in esposizione: Salvatore Sebaste, Donato Linzalata, Nicola Lisanti, Andrea La Casa, Vincenzo Ferrara, Salvatore Ferrara, Annamaria Caputo, Mariagrazia Montano, Salvatore Comminiello, Filippo De Marinis, Giuseppe Filardi, Luigi Caldararo
2- "La Rabatana crocevia della religione cattolica e islamica". Artisti: Ahmad Alaa Eddin, Mario Di Giulio, Salvatore Vitagliano, Serena Alvarenz, Paola Anatrella, Luigi Caldararo, Francesco Caliendo, Annamaria Caputo, Renato Criscuolo, Christian Del Gaudio, Ornella De Martinis, Vincenzo Ferrara, Antonio Farina, Giuseppe Filardi, Evelina Iadecola, Andrea La Casa, Donato Linzalata, Nicola Lisanti, Mariagrazia Montano, Paolo Naldi, Anna Nespolino, Dalisca (Elisa Piezzo), Maria Teresa Prinzo, Aldo Salatiello, Ariel Seven (Simona Schiavone), Tobia Scoppa, Vincenzo Sorrentino, Roberta Varasano, Vincenzo Vavuso, Mario Varotto, Ena Villani, Giuseppe Zollo
3- "San Francesco, magico monumento da scoprire" è la mostra fotografica di Rocco Scattino sull'antico monumento tursitano
4- "Gli affreschi medievali restaurati di San Francesco"; per la prima volta in mostra gli antichi affreschi staccati dall'ex convento di Tursi e recuperati dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata.
5- "I tagliacarte di Francesco Giocoli"

Basìraba: LA CITTA' DELLA RABATANA DI TURSI

 
Di Admin (del 11/09/2015 @ 19:00:02, in Mostre ed Eventi, linkato 1312 volte)

AVVISO PUBBLICO: BANDO CONCLUSO CON IL DIPINTO SCELTO COME VINCITORE
L'opera scelta come vincente che verrà pubblicata sui documenti con finalità di divulgazione culturale sia della Fondazione “La Rabatana” che del Comune di Tursi per l’anno 2015/2016 è il lavoro "Tursi" di Anna Nespolino, olio e foglia oro su carta di cm 130x85.

anna-nespolino-tursi

MOTIVAZIONE:

La giuria si esprime unanimemente per l’attribuzione del primo premio di pittura all’opera “Tursi” dell’artista Anna Nespolino in ragione della sua piena rispondenza alle linee del bando di concorso, per la raffinata tecnica di esecuzione, per l’immediatezza del messaggio che l’opera trasmette nonché per l’equilibrio degli elementi che risaltano in rapporto alla religione cristiana e a quella islamica.



tursi-la-rabatana

....dall'articolo pubblicato l'11 settembre scorso...
MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALLA PARTECIPAZIONE PER LA SELEZIONE DI OPERE D'ARTE FINALIZZATE ALLA DIVULGAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DEL TERRITORIO DEL COMUNE DI TURSI (MT) PER L'EVENTO DEL 30 OTTOBRE 2015.


SCARICA IL BANDO (Pdf 582 Kb)

MODELLO PER ISTANZA (Pdf 200 Kb)


(Scadenza manifestazione interesse: Ore 12.00 del 22-09-2015)
(Termine ultimo per la presentazione dell'opera: Ore 12.00 del 09-10-15)
 
Di Admin (del 11/09/2015 @ 19:00:01, in Mostre ed Eventi, linkato 622 volte)
AVVISO PUBBLICO

MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALLA PARTECIPAZIONE PER LA SELEZIONE DI OPERE CINEMATOGRAFICHE FINALIZZATE ALLA DIVULGAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DEL TERRITORIO DEL COMUNE DI TURSI (MT)

SCARICA L'AVVISO (Pdf 582 Kb)

MODELLO PER ISTANZA (Pdf 200 Kb)

(Scadenza manifestazione interesse: Ore 12.00 del 22-09-2015)
(Termine ultimo per la presentazione dell'opera: Ore 12.00 del 09-10-15)

il video classificato primo:

Basìraba: LA CITTA' DELLA RABATANA DI TURSI

 
Di Admin (del 07/05/2014 @ 12:00:01, in Mostre ed Eventi, linkato 1007 volte)
Marciano Arte sarà presente a questi incontri esponendo alcune incisioni originali del XVIII secolo tratte dalla grande opera "Le antichità di Ercolano esposte".

maggio-alla-reggia
 
Di Admin (del 14/01/2014 @ 00:00:01, in Mostre ed Eventi, linkato 1179 volte)
Buon-Natale


Sabato 18 gennaio alle ore 11.00 sarà inaugurata al PAN | Palazzo delle Arti Napoli la mostra personale di Paolo Naldi, dal titolo Strange Human Law, a cura di Massimo Sgroi e promossa dall'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli.

Ogni giorno milioni di persone percorrono strade che li portano da non luoghi ad altri non luoghi. Sono le vie delle grandi metropoli urbane, delle banlieu, degli agglomerati dove gli esseri umani corrono, come lemming impazziti, verso la catastrofe socio ecologica del terzo millennio. Sono gli abitanti che vivono le agonie dei non luoghi, di mostri delle grandi conurbazioni deprivate delle identità e delle storie; i mostri dove ogni frazione di città finisce per essere un mondo altro rispetto ad una storia ed una memoria. Le ansie etnocentriche delle concentrazioni forzate di etnie spesso distanti fra loro annullano ogni possibilità di creazione di un mondo che abbia un progetto e le distopie di questa esistenza creano soltanto una maligna evoluzione di disuguaglianze. E’ Blade Runner che prende forma, per lo meno nella sua mostruosa accezione socio-urbanistica. E l’agonia di Los Angeles diviene quella di Parigi, Londra, Berlino, Milano, Roma, Napoli ed il sogno di una società pacifica è tramontato, sostituito da una relazione in cui la violenza stessa è la nervatura del rapporto individuale e collettivo. A che serve ancora l’arte? Ha ancora senso ricercare una bellezza sempre più lontana dalla sua vera essenza filosofica e sempre più legata ad una vuota estetica di mercato? Le risposte attraversano, senza omogeneità, l’intero mondo della cultura e dell’arte. Per capirci: uno dei problemi più drammaticamente urgenti dell’intero territorio nazionale, le grandi organizzazioni mafiose, diventano, nell’immaginario collettivo, cinema da Oscar. E, questo, è un discorso pericoloso. Paolo Naldi parte da questa esperienza per rileggere la visione del contemporaneo e le dirompenti contraddizioni del terzo millennio; i cicli del suo lavoro si basano su di una pittura dura, senza mediazioni, e che mostra all’estremo la deriva conflittuale della storia della nuova forma dell’umano. E l’agonia della città metropoli diventa oscuro paesaggio sulla superficie della tela; la sua pittura è una sedimentazione dei significati laddove il significante finale è sostanziato sulla parete dei ricordi. Ed in realtà, come sostiene Jean Louis Weissberg l’obiettivo comune dell’arte contemporanea e di molte discipline scientifiche è quello di scandagliare l’immagine per romperne lo statuto di dipendenza ontologica dall’oggetto. Va da se che l’informatizzazione del virtuale, nel momento in cui assume in se le funzioni della visualizzazione , riesce a sovrapporre i due estremi di questo paradigma: l’immagine e l’oggetto stesso. Nella nostra storia di uomini abbiamo sempre concepito lo specchio come la porta che separa la scena della vita dall’alterità. Oggi lo schermo del computer rappresenta il punto in cui queste due cose si incontrano, la superficie in cui il sé e l’altro da sé sono compresenti rappresentando l’interazione e l’ibridazione di questi diversi livelli del reale. L’opera d’arte è coincidente, per lo meno nella sua accezione concettuale con questo tipo di visione; essa deriva dal nuovo modo che ha l’essere umano di relazionarsi con la nuova forma del reale. In ogni caso, è la sintesi formale dell’immagine che identifica l’appartenenza dell’opera; in The street behind the wall, ad esempio, Paolo Naldi opera lo sfrondamento fra i diversi livelli della realtà, sovrapponendoli l’uno sull’altro per divenire una dura alterità visibile da entrambi i lati: quello della realtà fisica e quello dell’immagine mediatica. Allo stesso modo la serie di Civil Rules, è una proiezione di un mondo privo di senso in cui l’eccesso corporeo finisce per svuotare di significato la ricerca di una libido ormai malata. O, ancora, la oscura presenza della morte in Medea Sindrome, dove la memoria della nostra essenza storica si perde in un perenne e violento scontro sociale. Sosteneva Woody Guthrie che l’artista è fra l’incudine ed il martello: prende dal popolo, filtra attraverso la sua sensibilità di artista ed al popolo restituisce. La domanda è: cosa possiamo ancora restituire oggi?

Testo critico di Massimo Sgroi

Paolo Naldi artista napoletano nasce nel 1978. Fin dall’infanzia vive un profondo rapporto con l’arte e inizia un intenso periodo formativo. Artista poliedrico ha una particolare predilezione per la Pittura e le Lettere. Laureato in economia del commercio internazionale e mercati valutari fa dell’arte la sua unica professione. Nonostante la sua lunga attività artistica indipendente nell'ambito del panorama underground, Paolo Naldi si affaccia solo da pochi anni al mercato dell’arte ed agli spazi espositivi convenzionali a causa di accese idee contro culturali. Vanta diverse mostre e le sue opere destano l’attenzione di importanti critici d'arte nazionali ed internazionali come Massimo Sgroi, John Thomas Spike, ecc.

 
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