Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 27/12/2011 @ 00:00:01, in dBlog, linkato 1419 volte)

Marcello Mastroianni e l'umanità dell'amata Napoli.
 
 
Di Admin (del 08/12/2011 @ 00:00:01, in dBlog, linkato 1305 volte)
 

 
Di Admin (del 18/11/2011 @ 13:00:01, in dBlog, linkato 1201 volte)

Alcuni capolavori della Cappella Sansevero di Napoli:
  1. La Pudicizia   (A. Corradini, 1752)
  2. Il Disinganno   (F. Queirolo)
  3. L'Altare Maggiore   (F. Celebrano, seconda metà XVIII sec.)
  4. La Sincerità   (F. Queriolo, 1754)
  5. Angelo   (P. Persico)
  6. Il Cristo Velato   (G. Sammartino, 1753)


 
Di Admin (del 15/11/2011 @ 00:00:01, in dBlog, linkato 1969 volte)


I simboli incisi sulla facciata della chiesa del Gesù Nuovo (1584) di Napoli sono lettere dell'alfabeto aramaico che possono essere anche "suonate". La loro combinazione creerebbe una "sinfonia" denominata Enigma. Ascoltala in questo video.

 
Di Admin (del 12/11/2011 @ 00:00:01, in dBlog, linkato 1183 volte)
 
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Olga Khokhlova

Essere un pittore di fama internazionale certamente ha aiutato Picasso con le donne. Sono tante infatti le donne di Picasso, tante, e tutte giovani e belle, da farlo passare per un vero playboy. Di seguito una breve lista delle sue mogli ed amanti conosciute:


Marie -Thérèse Walter

- Fernande Olivier (il primo amore di Picasso; lei 18 anni e lui 23)
- Marcelle Humbert AKA Eva Gouel (lei 27 anni, Picasso 31)
- Gaby Lespinasse (Pablo aveva 34 anni, non so quanti anni avesse Gaby, ma era giovane, questo è sicuro!)
- Olga Khokhlova (la prima moglie; quando si sono conosciuti lei aveva 26 e lui 36 anni)
- Marie -Thérèse Walter (lei 17 anni, lui 46)
- Dora Maar (lei 29, Picasso 55)
- Françoise Gilot (aveva 21 anni quando conobbe Picasso che ne aveva 61)
- Geneviève Laporte (uno degli ultimi amori di Picasso. Era la modella francese del pittore. All'inizio, lei aveva circa 25 anni e lui una settentina)
- Jacqueline Roque (divenne la sua seconda moglie quando aveva 27 anni e lui 79)



 
Di Admin (del 26/10/2011 @ 00:00:01, in dBlog, linkato 1196 volte)
 
Di Admin (del 25/10/2011 @ 00:00:01, in dBlog, linkato 1096 volte)
I quadri di Edgar Manet e come colonna sonora il Bolero di Ravel eseguito dall'orchestra diretta da Von Karajan

 
Di Admin (del 24/10/2011 @ 00:00:01, in dBlog, linkato 1189 volte)

Umberto Mezza
(associazione culturale MI.MI.AR.T.S.).
Da un articolo della giornalista Stella Cervasio, pubblicato su Repubblica sezione di Napoli ed intitolato "I tesori della metro", leggo con estremo piacere che il primo insediamento greco sul Monte Echia, collina di Pizzofalcone, deve essere retrodatato di almeno 100 anni. 



Tutto ciò sta a significare che occorrerà riscrivere la storia delle origini della città. "Scavando una metropolitana si trova la sirena. Quella con la "esse" maiuscola, Parthenope. E si scopre anche che è più antica di quel che si credeva. La Soprintendenza di Napoli e Pompei con l'archeologa Daniela Giampaola alla direzione dei cantieri di scavo per il metrò in azione ormai da un ventennio, aggiunge una perla alle scoperte dovute al metodo sperimentato a Napoli della "archeologia preventiva". Il 20 ottobre, in una gremita sala del Museo Archeologico, la conferenza di presentazione della stazione della linea 6 della metropolitana, quella in Piazza S. Maria degli Angeli a Pizzofalcone. La lentezza dei lavori si traduce in positivo nello scavo di reperti, ma ancor più nella sorpresa di una datazione che cambia: prima si riteneva che la Napoli greca, Parthenope, fosse stata fondata nel VII secolo a.C.. In base agli scavi si risale invece all'VIII secolo. La sorpresa è che l'epoca avvicina tra loro gli insediamenti di Pithecusae (Pitekussai) l'odierna Ischia, e Cuma (Kyme) con quello della terra ferma.



"Parthenope non è morta. Parthenope non ha tomba: Ella vive, splendida giovane e bella, da cinquemila anni; corre sui poggi, sulla spiaggia.
E' lei che rende la nostra città ebbra di luce e folle di colori, è lei che fa brillare le stelle nelle notti serene.
Quando vediamo comparire un'ombre bianca allacciata ad un'altra ombra, è lei col suo amante, quando sentiamo nell'aria un suono di parole innamorate, è la sua voce che le pronunzia, quando un rumore di baci indistinto, sommesso, ci fa trasalire, sono i baci suoi, quando un fruscìo di abiti ci fa fremere, è il suo peplo che striscia sull'arena, è lei che fa contorcere di passione, languire e impallidire d'amore la città.
Parthenope, la vergine, la donna, non muore, non ha tomba, è immortale....è l'amore"
Matilde Serao
 
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