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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 

Sabato 15 ottobre 2011, alle ore 18, si inaugura al Museo Emblema di Terzigno la mostra “El alma del Paisaje” del pittore argentino Ricardo Valdez, per la prima volta in Italia.




Ricardo Valdez è originario di Catamarca nel nord dell'Argentina, nato nel 1966 è attivo dal 1982. I suoi acquerelli sono dipinti quasi esclusivamente "en plein air" tra i paesaggi montani della sua terra. La tecnica pittorica risente di una impostazione non educata e personalissima, conseguenza di un approccio eminentemente autodidattico. Le opere di Valdez sono oggi inserite nel Museo Laureano Brizuela di Catamarca, in numerose ambasciate argentine nel mondo, tra cui Honduras, Libia, Cile ed in alcune collezioni pubbliche statunitensi ed europee. Prima di questa mostra non ha mai esposto in Italia. Di Lui ha scritto Estella Suaviter de Fedulo, Direttrice della Escuela de Artes Plasticas - Roberto Gray "...Valdez lascia la sua presenza, e permette di apprezzare il mistero di un momento che pulsa vita ed emozioni, un istante che rimane raccontato per sempre, come se si facesse eterno. Valdez nei suoi acquerelli traduce tutto questo in linguaggio plastico, e con naturalezza lascia intuire l'energia creatrice: che è un fatto dello spirito. E' così come quando si riesce a fare fisico il lampo di un idea ispiratrice".
 

Giovedì 22 settembre 2011, alle ore 18, si inaugura nella Sala Causa del Museo di Capodimonte a Napoli la mostra “Il giovane Ribera tra Roma, Parma e Napoli 1608-1624”, dedicata al grande pittore spagnolo, considerato tra i maggiori esponenti della pittura di area naturalista e caravaggesca in Italia e in Europa.




L’esposizione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, apre al pubblico dal 23 settembre 2011 all’8 gennaio 2012. Presentata al Museo del Prado a Madrid nella scorsa primavera, la mostra è organizzata dal Museo Nacional del Prado e dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli – Museo Nazionale di Capodimonte.
Responsabile scientifico dell’edizione italiana è Nicola Spinosa, uno dei massimi esperti del maestro spagnolo e autore di una recente e completa monografia; il comitato scientifico, per la esposizione spagnola, è composto da Gabriele Finaldi, José Milicua e Javier Portùs.

Il progetto è stato realizzato dalla Regione Campania – Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, e dall’Unione Europea, in collaborazione con Banco di Napoli, Gesac, Grimaldi Lines, Metropolitana di Napoli , Amici di Capodimonte, e con il Patrocinio del Comune di Napoli e della Provincia di Napoli.
 
Di Admin (del 12/09/2011 @ 00:00:01, in Mostre ed Eventi, linkato 1681 volte)

Sotheby’s will be hosting a private selling exhibition of works by Sam Francis from 17 September – 14 October 2011. This will be our inaugural private selling exhibition in our new gallery, S2. The exhibition will coincide with the launch of the Sam Francis Catalogue Raisonné of Canvas and Panel Paintings, 1946 – 1994, published by the Sam Francis Foundation and University of California Press.
 


SUDLAB ITALIA è lieto di presentare:

LELLO LOPEZ - ANTONELLO MATARAZZO

HAYASTAN - VERAZNUNT

 

A cura di Ignazio Maria Colonna e Chiara Pirozzi

Dal 9 settembre al 15 ottobre 2011

Inaugurazione: giovedì 8 settembre 2011 ore 19.00

 

Palazzo Zenobio per l’Arte - Fondamenta del Soccorso 2596 - Venezia

 

HAYASTAN - VERAZNUT nasce con l’intento di approfondire e comunicare la storia della popolazione armena, vittima del duplice genocidio, avvenuto nel 1894 e nel 1915, e costretta alla diaspora dalla propria terra natia. La drammaticità delle vicende armene è tutt’oggi poco ricordata, conosciuta e riconosciuta come tale, generando per le vittime del massacro e per i loro discendenti un’ulteriore ingiustizia storica.

Gli artisti invitati sono accomunati da una costante ricerca su questioni sociali e culturali che, in contesti e livelli di osservazione differenti, giungono ad indagare l’animo umano e il suo quotidiano. Attraverso un dialogo fecondo, e attraverso media espressivi differenti che vanno dalla video installazione alla pittura, Lello Lopez e Antonello Matarazzo rendono omaggio al popolo armeno, attraverso la rielaborazione artistica di storie personali e collettive.

 

Lello Lopez presenta Hayastan (2009-2011), un’installazione che   indaga la realtà di un popolo che rinasce con forza e determinazione anche se sradicato dalle proprie origini:  radici mai dimenticate che lentamente sbiadiscono attraverso le generazioni in  flashback rievocativi. Una finale meditazione unificatrice indaga in maniera più ampia gli elementi comuni ad ogni conflitto. Un magistrale Stabat Mater di sottofondo ci ricorda, attraverso ripetizioni ossessive, che ogni uomo, sia esso vittima o carnefice, ha una madre misericordiosa , pronta a piangere il proprio figlio, o le sue azioni.

 

Antonello Matarazzo presenta la video installazione VeraZnunt (La rinascita) (2008-2011), il lavoro è frutto di uno studio d’archivio su testimonianze, testi e documenti che affrontano la questione del genocidio armeno. Con una forte valenza espressiva ed evocativa, l’artista narra le violenze subite da una famiglia armena, a partire dai racconti di Pascual Avedìs Abramian. L’opera vuole dar voce alla rinascita di un popolo segnato nella propria identità collettiva e nelle intimità familiari. Nel video la voce in primo piano si fonde con il canto liturgico armeno della “Congregazione Mekhitarista” di Venezia, come a sottolinearne l’intima sacralità.

 

Lello Lopez, il suo lavoro si fonda su un vissuto fatto di contatti con persone che fanno parte della sua realtà, frequentandola con cadenza quotidiana. Si stabiliscono così relazioni che sono esperienza concreta di un mondo concreto. Queste interazioni si manifestano attraverso  l’installazione multimediale che è il mezzo di comunicazione scelto affinché l’esperienza-verità sia riproposta.

 

• 2011   “The Factory" - Galleria Alfonso Artiaco, Project Space, Napoli

             "Mediterraneo Migrazione Musica", seminario Interdisciplinare a cura di Iain  

             Chambers, Live performance - SudLab, Portici (Na)

             54.Biennale di Venezia - Padiglione Italia (Campania), CAM, Casoria (Na)

 

 Antonello Matarazzo, pittore, regista e video artista, dal 1990 è impegnato nella ricerca nel campo delle arti visive. Il suo lavoro si colloca nella più recente tendenza denominata "Medialismo", intesa come integrazione dei vari media (fotografia, pittura, video ecc.). Il baricentro e trait d'union tra pittura, video e video installazioni è costituito dalla marcata inclinazione nell’approfondimento degli aspetti introspettivi e antropologici dell’umano.               

                                                                                                                                                    

• 2011   “Video su carta”, a cura di Lorenzo Respi - Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano

             54. Biennale di Venezia - Padiglione Italia (Campania), MuseoCAM.Casoria.

 

 

Crediti evento

Curatori
Ignazio Maria Colonna, Chiara Pirozzi

Event Management
 Maria Ines Abramian, Antonio Perna
Web Art Director
Rosaria Millo
Ufficio Stampa
Diana Caccavale, Clementina Crocco, Francesca Di Fraia

Staff tecnico
Antonio Protano, Giampiero Sapienza


Info

SUDLAB ITALIA

II Viale Melina, 4-6 
80055 Portici (Na) Italy

www.sudlab.com
info@sudlab.com
Tel. +39 081 274763
Mob +39 3920853880




Sponsor
Qmediastudio.com, Idearecasa.com

LINK
http://www.sudlab.com/mostra-arte-contemporanea-venezia.html

 
Di Admin (del 31/08/2011 @ 00:00:01, in Mostre ed Eventi, linkato 1110 volte)
 
Di Admin (del 22/08/2011 @ 12:20:00, in Mostre ed Eventi, linkato 2094 volte)
{autore=schetter francesco}
 
 
Di Admin (del 30/06/2011 @ 12:00:00, in Mostre ed Eventi, linkato 1221 volte)
{autore=de stefano armando}
 
"Grande Napoli Arte".
Inaugurazione: martedì 7 giugno 2011 - ore 17,00
7 giugno - 27 giugno 2011  - Castel Nuovo (Maschio Angioino) Sala della Loggia
Interverranno Nicola Oddati e Evan De Vilde



Già dalla lettura dei nomi si intuisce come la rassegna ha lo scopo di mettere a confronto artisti affermati di generazioni e linguaggi diversi, come senso di continuità tra presente e passato, con alcuni che hanno vissuto e operato a Napoli nella prima metà del novecento e altri nella seconda metà. La mostra intitolata "Grande Napoli Arte", è organizzata e curata dal Daphne Museum, che oltre ad occuparsi di archeologia ha aperto una sezione della propria galleria virtuale ad un progetto di arte contemporanea. L'esposizione visitabile fino al 27 giugno, intende far conoscere soprattutto alle nuove generazioni taluni artisti, napoletani di indiscussa qualità, rappresentativi dell'arte del '900. Alcuni di questi artisti, purtroppo, hanno avuto la sfortuna di operare in un territorio che non ha saputo ancora oggi valorizzarli, nonostante la presenza degli stessi sul mercato nazionale e internazionale. In mostra saranno esposte opere di Antonio Asturi, Renato Barisani, Andrea Bisanzio, Enrico Cajati, Rubens Capaldo, Roberto Carignani, Luciano Caruso , Giuseppe Casciaro , Giuseppe Ciavolino, Salvatore Ciaurro , Carlo Cordua, Eduardo Dalbono, Lucio Del Pezzo, Evan De Vilde, Salvatore Emblema, Vincenzo Gemito, Sergio Gioielli, Antonio Isabettini, Luigi Grossi, Maria Rosaria Marchi, Elio, Luigi e Rosario Mazzella, Emilio Notte, Giovanni Parlato, Mario Persico, Errico Placido,Mario Rossetti, Mario Sangiovanni, Michele Spatuzzi, Domenico Spinosa, Carlo Striccoli, Gianni Strino, TTozoi, Gennaro Villani, Salvatore Vitagliano, Elio Waschimps . Una collettiva di 37 artisti selezionati con attenzione, da interpretare come una significativa dichiarazione d'intenti del Museo per indagare una fase particolarmente fervida, che vide all'avanguardia della ricerca artistica, una schiera di pittori e scultori, che seppero portare lo sguardo ben oltre i confini provinciali e collegarsi a quanto accadeva sulla scena internazionale. Per riuscire a capire le composizioni presentate, bisogna necessariamente guardare l'attività retrospettiva, ovvero il "viaggio" di ciascun artista nell'arte, per connettersi nel dinamismo delle rappresentazioni che riescono a comunicare attraverso il rigore formale. Una sintesi espressiva leggera capace di particolare raffinatezza e originalità, resa con pennellate incantatorie e fluide, come avviene per i dipinti di alcuni artisti in mostra, ancora legati all'idea dell'immagine della natura. Questa però scompare totalmente per dare spazio al colore e all'assottigliamento della profondità spaziale fino ad arrivare ad altri lavori degli ultimi anni, dove con addensamenti materici, ridotta gamma cromatica, figure emblematiche e allarmanti, gli artisti dividono lo spazio in partiture geometriche che si ritroveranno poi nelle loro ricerche concettuali. Un percorso intrapreso coraggiosamente per dare alla luce un'attualità incalzante con segni e figure che diventando nei dipinti e nelle sculture, immagini che fanno riflettere sulla precarietà, incubi, contraddizioni e antinomie.
La mostra è corredata da un prezioso catalogo edizione Daphne Museum con testi critici di Evan De Vilde, Federica Signoriello e Sabrina Monaco.



Daphne Museum Il museo archeologico
Daphne Museum ha aperto un'intera sezione di gallerie, mostre, eventi, libri, articoli e molti studi sull'arte contemporanea italiana ed internazionale. In questa sezione si trovano dipinti impressionisti, cubisti, espressionisti, informali e molti altri stili e poetiche di arte contemporanea divisi per icone o per artisti, come Renato Barisani fondatore del MAC napoletano a Gualtiero Nativi, da Bruno Donzelli a Burri al grande Dorazio, passando anche per artisti emergenti o poco conosciuti.

Il Daphne Museum è una associazione senza scopo di lucro nata per gestire patrimoni culturali, archeologici e di arte contemporanea affidati in carico all'associazione. Il gruppo è stato creato per volontà di una serie di aziende private del gruppo DAPHNE come la Daphne Lab, specializzata nei laboratori di medicina naturale che coordina una serie di lavori con l'ASL Napoli 3, dal gruppo Formamentis che coordina numerosi interventi didattici con l'ASL Napoli 1, da aziende come Kosmethica o il franchising Daphne Center, e tutti i gruppi che hanno intravisto - partendo da una concezione della medicina naturale e da una visione olistica dell'uomo e della natura - un bisogno di intervento anche sul patrimonio culturale dell'essere umano a livello internazionale. Il gruppo del museo archeologico Daphne gestisce per lo più reperti di archeologia di patrimoni privati, provenienti da varie parti del mondo, regolarmente denunciati alla Soprintendenza dei Beni Archeologici e facenti parte di un percorso di mostre, convegni, cataloghi e manifestazioni. Il gruppo si avvale della collaborazione di archeologi professionisti, di articolisti e giornalisti esperti, di grafici e collaboratori. L'intera iniziativa è finanziata dalle aziende che fin dall'inizio hanno intravisto nel progetto la realizzazione di un bene superiore anche in conformità con le regole di EcoElia di cui lo stesso gruppo DaphneGroup se ne fa portavoce.

SCHEDA
Titolo Evento: "Grande Napoli Arte "
Curatore Evento: Evan De Vilde Daphne Museum
Inaugurazione: martedì 7 giugno 2011, ore 17,00
Anteprima stampa: lunedi 6 giugno, ore 12,00 Periodo: 7 giugno - 27 giugno 2011
Sede: Castel Nuovo (Maschio Angioino) Sala della Loggia, Terzo Piano
Daphne Museum: tel.081-5063596
 
Di Admin (del 25/04/2011 @ 00:00:01, in Mostre ed Eventi, linkato 1505 volte)
{autore=Emblema Salvatore}25 Aprile 2011. Oggi ricorre l'anniversario della nascita del maestro Salvatore Emblema. Lo ricordiamo con un'opera del 1980.



Nell'anniversario della nascita all'artista viene dedicata una strada di Terzigno: "Via Vecchia Campitelli" diventa "Via Salvatore Emblema"; e presso il Museo Emblema saranno premiati i vincitori della 1° edizione del Premio Artistico Salvatore Emblema.

"[...] una pittura coerente e di qualità dall'inizio alla fine, nella quale è evidente l'osmosi tra le sue radici, la terra vesuviana e le materie con le quali si esprime. E' la Napoli bella quella che vive dei suoi controsensi che crea il senso... quella Napoli vera sempre fine, pulita, aristocratica e quella terrosa, sporca, contadina. [...] (da L'EMBLEMA DI NAPOLI di Manuela Borrelli).
 
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