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Placido Errico (1909-1983), la poesia del Sud nella pittura dell’artista porticese.

Letture: 360
placido in cornice

Per presentare le nostre opere di Errico Placido ho scelto un brano del giornalista e scrittore Petronio Petrone degli anni ’70.

 

placido errico 60x80
Marina di Portici, olio su tela 60 x 80 cm degli anni ’40

 

Il pittore Placido nacque a Napoli nel 1909, ma vive e lavora a Portici. Dipinge da circa quarant’anni ed ebbe ad affermarsi fin dal lontano 1938 alla Sindacale d’Arte di Napoli; egli è tuttavia pittore giovane per temperamento ed espressione giacché i decenni trascorsi di esperienze umane, di lavoro e di ricerca hanno esaltato il suo naturale talento in una mirabile maturità di forme e di colori, ma senza scalfire la sua ansia di rinnovamento. La pittura di Placido è uno di quei fenomeni d’arte, oggi piuttosto rari, in cui l’uomo e l’artista si identificano e si riconoscono. Le opere di Placido sono pervase dalla poesia della natura ed insieme di amore nel senso di fraterna pietà per il loro dramma quotidiano, esprimendo, in forme e colori armonizzati da un talento istintivo e da un’arte matura, la partecipazione di questo pittore alle cose ed alla vita che lo circondano. Ciò spiega perché Placido, schivo com’è di incontri, confronti, discussioni e quant’altro fa oggi dell’arte anche un fatto polemico, sia un pittore a sé stante; ciò spiega anche perché la sua pittura maturata senza alcuna influenza, sia espressione genuina di un’arte vera ed originale e, perciò, da considerarsi uno degli elementi più vivi della nostra pittura contemporanea.

 

placido errico festa
Festa di paese, olio su tela 57 x 40 cm del 1959

 

E’ questa la presentazione in catalogo di Mario Fiengo: una presentazione limpida, semplice, senza le solite impennate. Ma Errico Placido va presentato anche come poeta. Ecco alcuni suoi versi che appaiono in catalogo:

 

placido errico spigole
Cesto di spigole, olio su tavola 40 x 50 cm degli anni ’40

 

«Credo che la pittura sia poesia delle immagini,

e sono felice di averle offerto la mia esistenza,

sereno malgrado stenti, ansie e fatiche.

Ho cercato di carpire al tempo briciole di vita;

di registrare l’eco del mare;

di cogliere il vasto respiro della terra;

d’esaltare la fatica degli umili;

di confortare il dolore della mia gente».

 

placido errico 1967
Gente di mare, olio su tela 34 x 45 cm del 1967

 

Non è tutto: ho ascoltato dalla sua voce, in compagnia di Armando Scaturchio, altre poesie, in dialetto napoletano. Simpaticissime, accorate, forti di quel sentimento e di quel calore umano che è nostro, di noi meridionali. Quella del «cacciatore» m’è piaciuta di più. Vorrei farvela sentire, ma non è facile scrivere il dialetto. E poi la mia recensione è riservata ai suoi quadri, alla sua pittura. Una pittura nella quale si riflette l’animo di Placido-poeta, schietto nei sentimenti come nei colori, vivo nelle immagini, spontaneo nelle espressioni, romantico nei paesaggi, delicato nei fiori, severo nelle figure alle quali affida il palpito del proprio essere. Senza trucchi (anche se di trucchi Placido ne conosce tanti, da quel magico prestigiatore che è) e senza sofismo: ma con la filosofia della semplicità, quella che gli suggerisce lo stato d’animo, la filosofia spicciola della vita quotidiana, la filosofia del «vogliamoci bene» sotto il sole di Napoli, che è il sole di tutta l’umanità. E’ un poeta Placido, e non c’è quadro che intimamente non contenga una poesia. Che è ricordo di una scena vissuta, che è sentimento per una persona amata, che è tenerezza per una bimba sperduta nel bosco o per un clown che ride nel circo, che è incanto per un passaggio al tramonto, che è mestizia per i pescatori dopo la libecciata. Pittura semplice, ma viva e penetrante; pittura senza scorie di artificiosità; pittura tutta carica di bontà. Pittore, poeta, prestigiatore, Placido, l’artista di Portici dalle cinque «P». A recensirlo ci ha pensato una sesta «P», vale a dire…

PETRONIUS

 

placido clowns
Clowns, olio su tela 70 x 50 cm

placido errico costa
Lungo la costa, olio su cartoncino rintelato 45 x 55 cm del 1955

placido 1967
Il pittore en plen air, olio su tela 35 x 45 cm del 1967

placido nel bosco
Il pittore nel bosco di Portici, olio su tela 49 x 38,5 cm del 1959

 

[…] Placido è essenzialmente un osservatore sincero della natura e delle cose familiari ai suoi occhi esercitati nella esperienza della forma e del tono, che ne è il fondamento intimo. Ogni suo motivo ispiratore del mare, della campagna, dei fiori — come in questa mostra — trova una rispondenza semplice e immediata nella sua tecnica robusta, che gli permetta agevolmente di realizzare la visione intensa di un paesaggio o di una figura ambientale, che respiri nella propria atmosfera. Perciò i suoi soggetti sono pittoricamente reali, egli possiede dunque il requisito primario del pittore, il solo che autorizzi positivamente tale qualificazione.

ALFREDO SCHETTINI

 

placido bagni
Bagni della regina, olio su cartone 40 x 50 cm degli anni ’40

 

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