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Professione del Restauratore di Beni Culturali

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quaderno dispensa restauro

Le ragioni di un percorso formativo integrativo nella dispensa di Atheneum Consorzio

Progetto

Per la professione del restauratore, L’ ATHENEUM CONSORZIO Restauro & Conservazione, nell’ambito delle sue attività avvierà a breve una serie di corsi di alta formazione che si svolgeranno nella logica del sistema produttivo d’impresa per fornire conoscenze tecnico-scientifiche di livello avanzato su modelli reali  e contribuire al conseguimento di competenze professionali non acquisibili con i percorsi universitari.

I Quaderni di Atheneum

L’iniziativa prevede anche la pubblicazione di una serie di Dispense formative denominate “I Quaderni di Atheneum”, che faranno riferimento a specifici settori del restauro e conservazione dei beni culturali e saranno collegate ad esperienze reali per le quali si sono sviluppate le varie fasi che interessano la formazione della professione del Restauratore.

La Dispensa n.00A

Qui è scaricabile la Parte Prima della Dispensa Numero “00A” relativa alle competenze richieste dallo Stato ai Restauratori di Beni Culturali. In questo modo si  intende dare un contributo iniziale a questo percorso di conoscenza e approfondimento dei temi legati al restauro dei beni artistici e storici e alla professione del Restauratore.

SCARICA LA PRIMA PARTE DELLA DISPENSA N.00A
dispensa professione del restauratore
Dispensa relativa alle competenze richieste dallo Stato ai Restauratori di beni culturali

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Atheneum Consorzio

La Storia del Consorzio

Atheneum Consorzio restauro & conservazione è il nome che venne dato all’atto della sua costituzione il 20 aprile del 1989 dai suoi fondatori, i restauratori napoletani: Bruno Arciprete, per molto tempo Vice Presidente; i fratelli Tatafiore, il compianto Mario scomparso prematuramente nel 2002, che ha avviato a Napoli il corso sperimentale di alta formazione nel Restauro – la professione del restauratore – presso l’Accademia di Belle Arti, e Bruno, che è stato il Direttore Tecnico fino al 2012; Francesco Virnicchi, il primo Presidente e Umberto Piezzo, l’attuale Presidente e Legale Rappresentante. Il nome venne scelto per rappresentare la volontà di costituire un riferimento di scuola napoletana del restauro che in quel momento si stava consolidando all’interno della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli in una logica di organizzazione specialistica del lavoro e di collaborazione tra pubblico e privato che ha avuto una sua organizzazione nella realizzazione del Laboratorio di Restauro del “GARITTONE”. Una struttura voluta dal Soprintendente Nicola Spinosa quale luogo destinato al restauro delle opere della Pinacoteca Nazionale di Capodimonte e degli edifici del territorio di competenza di questa soprintendenza. Un edificio nel quale oltre il gruppo fondatore dell’Atheneum Consorzio hanno operato altri restauratori napoletani, sempre nella logica della cooperazione delle diverse competenze specialistiche. L’innovazione di questa nuova iniziativa è stata quella di costruire una squadra multi disciplinare di competenza nel restauro, che per anni ha affiancato gli storici dell’arte con i quali i restauratori hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo della nuova cultura e prassi del restauro a Napoli. La competenza che nel tempo si è formata ha permesso di realizzare a Napoli mostre straordinarie come quella dedicata alla pittura del Settecento, la prima, del Seicento, dal titolo “Civiltà del Seicento”, e poi quella dell’Ottocento. Il gruppo dei restauratori che hanno fondato l’Atheneum Consorzio ha partecipato anche ai principali restauri del Museo di Capodimonte e a quelli della collezione Farnese, con opere di Tiziano, Raffaello, Parmigianino, Vasari, Carracci, delle scuole dei fiamminghi da Holbein il Giovane a Beuckelaer, di quelle dei principali autori napoletani del Seicento da Caravaggio a Ribera e quelle dal Settecento al Novecento, opere che ancora oggi rappresentano un importante attrazione culturale del nuovo Museo di Capodimonte.

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La Struttura Operativa

Atheneum Consorzio restauro & conservazione è una struttura complessa dove si sono messe a disposizione competenze progettuali, di ricerca e di alta formazione che hanno coinvolto ingegneri e architetti, esperti in diagnostica ed impiantistica sperimentale, scienziati e ricercatori delle più importanti università e del CNR, collaborato con i Dipartimenti di Ingegneria, di Agraria e di Entomologia dell’Università Federico II di Napoli per progetti di ricerca e di formazione nel campo dei beni culturali. Con questa organizzazione l’Atheneum Consorzio – professione del restauratore – negli anni si è occupato del restauro di diversi complessi monumentali, tra cui quelli napoletani di San Gregorio Armeno, dei Girolomini, di Santa Maria alla Sanità, di Sant’Agostino degli scalzi, di Santa Maria Egiziaca a Forcella, di San Giorgio Maggiore, della Cattedrale del Duomo di Napoli e quello di Nola, della Certosa di Capri, del Corpus Domini a Gragnano, dell’Episcopio di Pozzuoli. In questi complessi monumentali l’Atheneum Consorzio ha realizzando il restauro di interi cicli di stucchi e di affreschi di Giordano e di Solimena, il restauro dei soffitti cassettonati e dei sistemi di stabilizzazione strutturale e di ancoraggio, con lo studio, progettazione e realizzazione di apparecchiature per la manutenzione, il controllo e la disinfestazione periodica. Ha eseguito il restauro di grandi dipinti su tela dal XVII al XIX secolo, come la tela di soffitto della Cattedrale di Nola realizzata dal Postiglione alla fine dell’Ottocento, dedicata alla gloria di San Paolino, e quella dipinta dal Russo alla metà del Settecento per la chiesa del Corpus Domini di Gragnano, la più grande d’Europa. Negli anni l’Atheneum Consorzio ha collaborato con altri partner nella realizzazione di nuove iniziative di restauro e conservazione, di ricerca e di alta formazione. In questa logica ha partecipato alla costituzione del DATABENC, il Distretto Tecnologico per i Beni Culturali, proponendo soluzioni integrate di gestione del patrimonio culturale. Ha introdotto nel settore del restauro la catalogazione informatica dei beni culturali da sottoporre al recupero in una logica di acquisizione di dati necessari agli interventi e alla costruzione di banche statistiche per la conservazione e la manutenzione. Ha avviato programmi di manutenzione legati a sistemi ed ad impianti specialistici di conservazione e di gestione dei cantieri, collaborando con aziende di tipologie diverse che oggi contribuiscono ad integrare strutturalmente l’offerta e i servizi del gruppo.

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Per info e contatti

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