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Autore:

GIROSI FRANCO

N - M:

Napoli, 1896 - 1988

Titolo:

Marina

Tecnica:

Tempera su tela

Anno:

.

Misure:

60 x 75 cm

Note descrittive: Nato in una famiglia d’arte, Franco Girosi ebbe i primi contatti con la pittura attraverso Giuseppe Casciaro per il paesaggio e Paolo Vetri per la figura; riprendeva a studiare a Roma, con Stanislao Lipinski, presso l’Accademia inglese. Tornato a Napoli svolgeva un’intensa attività per il rinnovamento artistico locale. Partecipe da allora alle più significative manifestazioni italiane ed estere, più volte invitato alla Biennale di Venezia, incaricato per concorso al Liceo artistico di Napoli. Girosi svolge un ruolo di rilievo nella vita artistica nazionale. La sua è una pittura mediterranea, le cui componenti naturali e fantastiche formano un tutto unico, come la visione plastica di un paesaggio cosmico e mitico ispirato alla natura aspra e incandescente di Capri. Egli ha saputo creare una visione omerica dell’isola del mito e della leggenda, ma restando fermo alla realtà della roccia solare sospesa nello spazio, così realizzando la illusione poetica di una Capri preistorica, dove Venere rinasce e dove affiorano le prime forme dal caos. Sotto l’aspetto formale, tempere, inchiostri ed acquerelli richiamano la classica tempera gigantiana, atmosfericamente soffusa di luce. Nelle pitture ad olio, e nelle tempere più elaborate, la tecnica personale di Girosi ha la stessa eccezionalità di quella del Mancini, di un fluido fermentoso che si sviluppa attraverso la compattezza di immagini inventate, che sono sue, poiché la forza del suo temperamento elabora la materia in profondità, con pochi colori essenziali, sì da ottenere un simbolo che vive nella pietra, un simbolo di luce misteriosa che attira lo sguardo, distogliendolo dalla realtà contingente. Ed è perciò che la visione della natura, induce ad un silenzio contemplativo, carico di significati. (Raffaele Schettini)

Atre opere: