\\ Home Page : Articolo : Stampa
Progetto Basìraba: "Culti Riti Funebri" 17.12.16 Complesso Monumentale San Filippo Neri a Tursi
Di Admin (del 23/12/2016 @ 00:00:01, in Mostre ed Eventi, linkato 251 volte)
tursi-sala-vestito

Il Comune di Tursi, in occasione della manifestazione 2016 relativa alla valorizzazione della Rabatana, crocevia della religione Cristiana e Islamica, dedicata ai culti e ai riti funebri nella chiesa di San Francesco, ha inteso continuare il suo programma culturale coinvolgendo gli artisti attraverso una pubblica manifestazione, e chiedendo loro una collaborazione nell’interpretazione del nuovo tema. Il tema trattato, legato al recupero dei resti mortali dell’ultima tomba della chiesa di San Francesco, ha suscitato un particolare interesse per i risvolti magici ed esoterici collegati all’ipotetico racconto storico di questo luogo. L’incarico che mi è stato dato nel seguire il processo artistico di queste produzioni mi ha permesso di venire a contatto con tutti gli artisti che hanno aderito all’iniziativa. In ognuno di loro ho evidenziato il grande stupore che ha suscitato il tema proposto e il desiderio di partecipare al racconto attraverso una propria testimonianza e interpretazione dei fatti e delle circostanze. Lo stato di abbandono e di vilipendio dei luoghi non ha intaccato il loro straordinario fascino e il potenziale culturale intrinseco ai resti ancora visibili. Le sensazioni provate dagli artisti che hanno conosciuto per l’occasione la chiesa di San Francesco sono state tali da permettere la realizzazione delle opere che oggi sono presenti in mostra e che incrementano la collezione pubblica del Museo Diocesano del complesso di San Filippo Neri a Tursi avviata nel 2015. Tutte le opere presentate nelle varie tecniche rappresenteranno per il futuro un contributo alla conoscenza e al rispetto per la storia e la cultura del nostro paese. La produzione del video “Islana” di Patrizio Garofalo, realizzata come una “suite” cinematografica, suddivisa in più storie da poter vedere singolarmente o assemblate insieme, permette di scoprire il mondo fantastico di due diversi culti rappresentati in uno stesso luogo. Gli acquerelli di Greco e Zollo convivono con una interessante produzione di opere polimateriche, realizzate da artisti quali Dalisca, De Martinis, Piezzo, Prinzo, Scarduzio, Zanga, che attraverso l'abbinamento di varie tecniche e l’assemblaggio di materiali di origine differente, quali terre, legni, tele, metalli, carte e tessuti, hanno permesso di esaltare l’origine del principale “elemento” del territorio lucano, la Sabbia di Tursi, e di recuperare oggetti destinati alle discariche ma che rappresentano un pezzo di storia raccontato dai reperti recuperati a San Francesco come la lamiera zincata presente nella grande tavola realizzata dal trio De Martinis, Piezzo, Zanga che ricopriva la seconda sepoltura della bara esposta in mostra. La nuova collezione di opere fotografiche “Figlie della terra” di Rocco Scattino dedicata al racconto delle pietre di San Francesco evidenzia come la materia sia capace di rappresentare gesti tangibili e sensazioni intangibili di una cultura passata. Tutte queste opere meritano di essere ammirate e divulgate per il loro contenuto artistico e culturale e per il valore della loro testimonianza di rispetto e conservazione di un patrimonio comune da tutelare.

Il direttore artistico Salvatore Marciano

"islana" by patrizio garofalo


tursi-entrata
entrata museo

tursi-ingresso
presentazione del presidente

marco-capuano
marco capuano

tursi-sindaco
saluti del sindaco

tursi-sindaco-limitless
scenografia della limitless solutions

tursi-sorrentino
opera di vincenzo sorrentino